La voce che vola

seminario intensivo sulla voce e il canto

condotto da Sandra Zoccolan

periodo giugno - luglio 2017

giorni 30 giugno, 1 e 2 luglio 2017

orario venerdì 30 (dalle 19 alle 23); sabato 1 e domenica 2 (dalle 10.30 alle 19.30)

costo 150€ + tessera associativa 10€

presso LAB121 Corso di Porta Romana, 121 Milano

Il seminario propone lo studio della voce, a partire dalla conoscenza degli organi fonatori (diaframma, laringe, corde vocali, palato molle, ecc.), le tecniche respiratorie, le cavità di risonanza e la magica combinazione di ritmo, tono e volume.
A partire da questo, ci dedicheremo all’improvvisazione corale e allo sviluppo dell’ascolto al fine di evocare luoghi, situazioni emotive, immagini o semplicemente creare ritmi e armonizzazioni sopra i quali inseriremo canzoni o frasi melodiche dando spazio anche al corifeo, che di volta in volta si “passerà” la parola.
La costruzione dell’ambiente la dobbiamo immaginare come la costruzione di una casa fatta attraverso l’aggiunta di piccoli mattoncini in relazione stretta tra loro; un suono non può stare sopra un altro se non si ascoltano le minime sfumature, due suoni creano un altro suono e così via, quindi la relazione percettiva e umana, perché si tratta di collaborazione, diventa fondamentale e sviluppa un ascolto di sé e degli altri più affinato e curato. I mattoncini saranno i toni, i ritmi, i volumi e i risuonatori che combineremo tra loro.

Il corso è rivolto a chiunque sia interessato a conoscere la propria voce e a scoprire le sue potenzialità, con un’attenzione particolare al canto. Il suono è una vibrazione, prende forma dalla materia che vibra, un po’ come la luce. La voce è la vibrazione delle corde vocali, ma non solo, è la ripercussione di questa vibrazione sulla materia del corpo e dello spazio esterno. Prendere coscienza della propria voce è un lavoro difficile, perché lo strumento con cui la produciamo, le corde vocali, non lo possiamo né vedere né toccare, diversamente che un arto, e di conseguenza la modalità di intervento è un “altro sentire” per cui è necessario un apprendimento particolare; inoltre la voce è quanto di più quotidiano e scontato che conosciamo e usiamo, questo può essere fonte di pregiudizi che limitano la consapevolezza delle nostre potenzialità espressive. Una voce intensa e chiara, ricca di inflessioni timbriche, sensibile e aperta nell’accogliere e trasmettere emozioni, agile nel ritmo è molto più efficace e autorevole per esprimere noi stessi e comunicare con gli altri.
Sandra Zoccolan