Nato e cresciuto a Cesena, Michele Di Giacomo,
si diploma come attore alla Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2005. Collabora col maestro Massimo Castri per 5 anni all’interno di ERT, in un percorso di perfezionamento e spettacoli.
E’ Mark Renton in “Trainspotting” di Sandro Mabellini, Trelkovsky ne “L’inquilino del terzo piano” di Claudio Autelli, Il figlio nei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Giulio Bosetti ed Eugenio nella “Bottega del Caffè” di Giuseppe Emiliani. Lavora tra gli altri coi registi: Daniele Salvo, Marco Plini, Bruno Fornasari, Massimo Navone, Maurizio Schmidt, Roberto Trifirò incontrando varie realtà produttive dal Teatro Carcano, allo Strabile dell’Umbria, all’INDA, al Teatro Filodrammatici, alle giovani compagnie Dionisi, Incauti, Guinea Pigs e Lab121. Viene premiato nel 2011 col Premio alla creatività Elisabetta Turroni per lo spettacolo “Freddo” di Lars Noren, prodotto da ERT.
Lavora al cinema con Silvio Soldini e in televisione per fiction, sit-com e pubblicità.
Nel 2015 fonda a Cesena la Compagnia ALCHEMICO TRE con cui realizza progetti culturali e di formazione e gli spettacoli: “In Trincea”, testo con cui vince il Premio Speciale nel “Premio Giovani Realtà del Teatro 2014”, “RMagnifiche Presenze” e il monologo “Le Buone Maniere. I fatti della Uno Bianca” prodotto da ERT, Cantiere Moline 2015/16 e “Giovani Coraggiosi”, in un percorso tra memoria e storia.