Seminario di voce

CONOSCERE e USARE la VOCE, dal respiro all'espressività

condotto da Michele Di Giacomo

periodo Giugno 2018

giorni Sabato 16 e domenica 17

orario 10.00 - 19.00 (con un'ora di pausa)

costo 120,00 euro

presso LAB121, Corso di Porta Romana 121
MM3 Porta Romana

iscrizioni formazione@lab121.it

La voce è lo strumento principale con cui comunichiamo in teatro e nella vita ma spesso non riusciamo a controllarla al meglio per condurla dove noi vogliamo, perché sostenga il lavoro emotivo e di costruzione del personaggio. Come possiamo imparare a controllare la voce?

Le tecniche legate all’uso della voce si riassumo nella materia chiamata Dizione. Termine ostico, forse asettico. Ma dizione non è solo la pronuncia corretta degli accenti, dizione significa allenare tutte le tecniche vocali che ci portano al recitare.
Le lezioni saranno divise in due parti. La prima parte comincia dal respiro e prosegue con un training di riscaldamento vocale con esercizi di articolazione e risveglio dei risuonatori. Poi si passerà ad esercizi e giochi sul tempo, ritmo, tono, volume, per imparare a gestire tutti gli elementi che caratterizzano una buona fonazione. La seconda parte è legata all’espressività e si lavorerà su testi tramite esercizi di lettura in gruppo, singola e recitazione. Un weekend per immergersi in un lavoro di tecnica ed espressività vocale che può sorreggerci ed aiutarci quando dobbiamo leggere in pubblico o recitare.

Nato e cresciuto a Cesena, Michele Di Giacomo,
si diploma come attore alla Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2005. Collabora col maestro Massimo Castri per 5 anni all’interno di ERT, in un percorso di perfezionamento e spettacoli.
E’ Mark Renton in “Trainspotting” di Sandro Mabellini, Trelkovsky ne “L’inquilino del terzo piano” di Claudio Autelli, Il figlio nei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Giulio Bosetti ed Eugenio nella “Bottega del Caffè” di Giuseppe Emiliani. Lavora tra gli altri coi registi: Daniele Salvo, Marco Plini, Bruno Fornasari, Massimo Navone, Maurizio Schmidt, Roberto Trifirò incontrando varie realtà produttive dal Teatro Carcano, allo Strabile dell’Umbria, all’INDA, al Teatro Filodrammatici, alle giovani compagnie Dionisi, Incauti, Guinea Pigs e Lab121. Viene premiato nel 2011 col Premio alla creatività Elisabetta Turroni per lo spettacolo “Freddo” di Lars Noren, prodotto da ERT.
Lavora al cinema con Silvio Soldini e in televisione per fiction, sit-com e pubblicità.
Nel 2015 fonda a Cesena la Compagnia ALCHEMICO TRE con cui realizza progetti culturali e di formazione e gli spettacoli: “In Trincea”, testo con cui vince il Premio Speciale nel “Premio Giovani Realtà del Teatro 2014”, “RMagnifiche Presenze” e il monologo “Le Buone Maniere. I fatti della Uno Bianca” prodotto da ERT, Cantiere Moline 2015/16 e “Giovani Coraggiosi”, in un percorso tra memoria e storia.